Trattamento antitarlo su mobili quadri e cornici con il sistema atossico Nitrex 05-D adatto anche su mobilio delicato

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sistema antitarlo Nitrex
 
 

TRATTAMENTO CONSERVATIVO E ANTITARLO NITREX

www.nitrex.info

Disponiamo del sistema antitarlo NITREX, l'unico accreditato presso Belle Arti e Musei, per la disinfestazione da insetti xilofagi (tarli, tarme, acari, etc.) e permette l’espletamento del ciclo antitarlo (senza uso di veleni e senza shock termici) in atmosfera di gas inerte (azoto) e priva di molecole di ossigeno. Il macchinario è trasportabile può dunque essere utilizzato in loco ove risulti particolarmente problematico o dannoso spostare l'oggetto da disinfestare.
Questo sistema si è dimostrato validissimo non solo per la disinfestazione di mobili, ma anche di quadri e manufatti dorati, tessuti, tappeti, pellicce, materiale cartaceo e strumenti musicali.
Il legno può essere attaccato e distrutto dall'attaccato di insetti xilofagi, i coleotteri (tarli) e gli isotteri (termiti).

I Coleotteri
Per alimentrsi delle sostanze nutritive del legno creano delle gallerie e ne distruggono la struttura convertendolo in una materia morta di aspetto polveroso, si può infatti osservare la caduta di una polvere fine. Possiamo notare come la forma di queste gallerie, varia a seconda della specie e negli anni abbiamo rilevato una sorta di "evoluzione" nella capacità distruttiva del tarlo. Ciò è dovuto probabilmente alla nascita di nuove tipologie di insetti, che si sono isediati nel nostro territorio anche sottoforma di uova e larve, con l'arrivo di merce proveniente dalle Indie o dall'Africa.

Gli Isotteri
iCostituiscono una vera piaga distruttiva del legno in quanto sono difficili da eliminare perché costruiscono il loro nido fuori dai mobili. Come tutti gli insetti xilofagi, divorano il legno con le mandibole per alimentarsi. Si sviluppano con l'oscurità, il calore e l'umidità. Non sopportando la luce e avendo bisogno di umidità, trascorrono la vita in gallerie di fango che essi stessi producono con il glucosio e l'amido del legno, tappandone l'entrata con questa stessa sostanza. Tali gallerie e l'assenza di fori e di segatura li distinguono dai tarli, facilitandone l'identificazione.

 
 
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